matteo ceccarelli

STORIA DI UN VIOLINO E DEL SUO ALBERO

Storia di un violino e del suo albero

Scritto e diretto da Matteo Ceccarelli

Con la straordinaria partecipazione
di Alessandro Quarta

Documentario 52min.

Prodotto da Matteo Ceccarelli

Scritto e diretto da Matteo Ceccarelli Montato da Filippo Lupini
Musiche di Alessandro Quarta

Con il sostegno di:

Trento Film Commission
Apt Val di Fiemme
Museo e Auditorium del Violino di Cremona OFFICINA DELLA COMUNICAZIONE

Storia di un violino e del suo albero racconta la storia di tutti i violini. Di tutti quei violini che per secoli, e ancora oggi, sono stati portatori di bellezza e musica nel mondo. Uno strumento musicale che da secoli ripropone la sua magia.

Tutto inizia dal bosco e dal racconto di Marcello, guardia-boschi in pensione. Per anni è stato a stretto contatto con gli alberi e il bosco. Il suo lavoro era quello di sceglier gli alberi «magici» e dargli una seconda vita, consegnandoli tra le mani di un liutaio.

Elisabetta è una liutaio di Cremona. Ha deciso di recuperare la tradizione della liuteria Cremonese. Per farlo ha dovuto riniziare da zero, tornando a studiare gli strumenti antichi e riprendendo in mano semplici attrezzi di lavoro, Chiusa nella sua bottega inizia una ricerca costante verso una perfezione irraggiungibile, costruendo la sua identità di liutaio. I suoi strumenti vengono suonati da tantissimi musicisti in tutto il mondo.

La magia continua quando il violino passa tra le mani del musicista. È il momento nel quale il violino fa sentire la sua voce portando con sé l’anima del bosco.

Alessandro Quarta, musicista di fama internazionale, violinista virtuoso, suona uno strumento antico del 1723. Lo porta sempre con sé e lo tratta con amore. La voce del suo violino sembra essere come i mille respiri degli abeti del bosco. Il loro è un rapporto di amore che dura da una vita.

Il racconto si alterna tra la vite dei tre personaggi e contrappuntato dalla musica eseguita da Alessandro.

Si racconta Cremona, ancora culla della costruzione di questo antico strumento; il Museo del violino che custodisce alcuni dei violini più importanti e dal valore inestimabile della storia della liuteria; la Val di Fiemme, culla di boschi secolari di abeti rossi e soprattutto di abeti di risonanza, gli stessi abeti utilizzati secoli fa dalla scuola cremonese di Stradivari, Amati e Guarneri.

Il racconto vuole essere un racconto di musica e vita ma anche di rispetto per l’ambiente. Come ci spiega Marcello, è il bosco che ci da tutte le risposte, che ci fa scegliere il giusto albero e che ci chiede solo di non essere violato, ma vissuto.