Titolo originale: Bosco Martese
Regia di: Fariborz Kamkari
Sceneggiatura: Fariborz Kamkari
Fotografia: Claudio Di Giuliantonio, Antonio D’Orazio
Montaggio: Eugenio Persico
Produttore: Piero Chiarini, Adriana Chiesa Di Palma
Produzione: Teramo Nostra, Acek
Paese: Italia
Anno: 2023
Durata: 59’
Formato: colore, B/N
Uscito il: 25/09/2023
Sinapsi: Racconto che unisce tre generazioni. Ieri, oggi e domani: come si tramanda e si trasforma l’istinto alla libertà e alla giustizia, fortissimo a vent’anni. Gli ideali e la rivoluzione necessaria per chi si affaccia sul mondo e pensa di doverlo lasciare migliore di come l’ha trovato. Il nonno giovane partigiano, il figlio anziano che ne coltiva la memoria, il giovane nipote che denuncia con disperazione la decomposizione del pianeta. Il bosco è il simbolo e la culla delle loro lotte e delle loro vittorie. Finché esisterà…
Sono ormai passati 80 anni dalla battaglia di Bosco Martese, la prima resistenza attiva nell’Italia occupata, ma oggi più che mai, sembra ci sia un estremo bisogno di riflettere sul significato di resistenza. Oltre all’aspetto storico della resistenza, quali sono oggi i tratti sociali, culturali e filosofici di questa parola? In un mondo che precipita rapidamente verso la decadenza, quali sono i richiami alla nostra responsabilità individuale e collettiva? Tra la distrazione di massa e l’incultura, gli elementi che indeboliscono la democrazia, esistono ancora le battaglie che risvegliano la volontà dell’attivismo e il desiderio di unirsi per una causa comune? (Fariborz Kamkari)
Titolo originale: La passione di Anna Magnani
Regia di: Enrico Cerasuolo
Sceneggiatura: Enrico Cerasuolo
Montaggio: Marco Duretti
Produttore: Massimo Arvat, Estelle Fialon, Luca Magnani
Produzione: Zenit Arti Audiovisive, Les Films du Poisson, Arte France
Distribuzione: Luce Cinecittà
Vendite estere: Rai Com
Paese: Italia, Francia
Anno: 2019
Durata: 60’
Formato: colore
Sinapsi: Un ritratto intimo della grandissima attrice italiana, simbolo del neorealismo e icona del cinema mondiale: Il film ripercorre la sua carriera, dagli esordi nella scuola di recitazione alla fine degli anni venti, passando per il teatro di rivista durante il fascismo, fino alle prime commedie cinematografiche e agli incontri fondamentali con registi come Roberto Rossellini e Luchino Visconti. Viene inoltre raccontato il suo trionfo internazionale con l’Oscar per La rosa tatuata e il successivo ritorno al teatro negli ultimi anni della sua vita. Il documentario utilizza filmati d’archivio dell’Istituto Luce e della Rai, sequenze dei suoi film e materiali inediti, presentando il tutto sotto forma di una lettera personale indirizzata all’attrice.
Titolo originale: La guerra dei vulcani
Titolo internazionale: Bergman & Magnani: the War of Volcanoes
Regia di: Francesca Patierna
Sceneggiatura: Francesco Patierno, Chiara Laudani
Montaggio: Renata Salvatore
Produttore: Andrea Patierno
Produzione: Todos Contentos y yo Tambien, Luce Cinecittà, Rai Cinema
Distribuzione: Luce Cinecittà
Paese: Italia
Anno: 2012
Durata: 51’
Formato: colore, B/N
Sinapsi: Nel 1949, Rossellini, all’apice del successo e legato sentimentalmente ad Anna Magnani, riceve una lettera da Ingrid Bergman, affascinata dal neorealismo italiano e desiderosa di lavorare con lui. Questo incontro segna l’inizio di una relazione sia professionale che personale tra Rossellini e la Bergman, portando alla rottura con la Magnani. Ferita e determinata a dimostrare il suo valore, Magnani decide di girare Vulcano sull’isola omonima, mentre Rossellini e la Bergman lavorano a Stromboli sull’isola vicina. Questa situazione dà vita a una sorta di competizione cinematografica e personale tra le due produzioni, con la stampa dell’epoca che alimenta il gossip su questa “guerra dei vulcani”.
Titolo originale: Io e te dobbiamo parlare
Titolo internazionale: It’s time to talk
Regia di: Alessandro Siani
Cast: Alessandro Siani, Leonardo Pieraccioni, Francesca Chillemi, Brenda Lodigiani, Gea Dall’Orto, Peppe Lanzetta, Giovanni Esposito, Biagio Izzo, Fulvio Falzarano, Enrico Lo Verso, Tommaso Cassissa, Euridice Axen, Sergio Friscia, Alan Cappelli Goetz
Sceneggiatura: Alessandro Siani, Gianluca Bernardini
Fotografia: Tani Canevari
Montaggio: Valentina Mariani
Scenografia: Alessandro Vannucci
Costumi: Eleonora Rella
Produttore: Fulvio Lucisano, Federica Lucisano
Produzione: Italian International Film – Gruppo Lucisano, Rai Cinema, con il sostegno di Marche Film Commission
Distribuzione:
01 Distribution [Italia], Morandini Film Distribution [Svizzera]
Vendite estere: Rai Cinema International Distribution [Italia]
Paese: Italia
Anno:2024
Durata: 95′
Formato: colore
Uscito il: 19/12/2024
Premi e festival: Orizzonti HUB – Italia Cuba 2025
Sinapsi: Antonio e Pieraldo sono due poliziotti legati da una lunga amicizia. Pur avendo personalità contrastanti, i due condividono diverse cose: una carriera non troppo brillante, una figlia e una donna. Matilde, infatti, è l’ex moglie di Antonio che ora vive con Pieraldo insieme alla figlia di Antonio, Maria. Una situazione complicata che si fa ancora più ingarbugliata quando Antonio e Pieraldo si ritrovano ad affrontare un vero crimine che cambierà la loro vita per sempre.
Nel 2018 Io e Leonardo Pieraccioni ci incontrammo a Roma per un pranzo piacevole e foriero di idee per una possibile collaborazione cinematografica insieme. Nel gennaio 2024 finalmente è arrivata un’idea che potesse unire i nostri obiettivi: divertire e divertirci. Nell’ultimo mio film da regista avevo indagato il “mondo famiglia” entrando nelle dinamiche goffe e buffe che scaturiscono dalle bugie e dalle famose maschere che indossiamo spesso tutti noi per sembrare tutto, fuorché noi stessi! Magari raccontiamo sui social tutto di noi ad uno sconosciuto e poi se un nostro parente ci chiede qualcosa rispondiamo con un freddo e glaciale “tutto ok”. O peggio alla domanda di un genitore o di un amico preoccupato “ti vedo strano, che hai? Rispondiamo con un semplice “No, niente!” Ed ecco che per una mia voglia di approfondire l’argomento, una cellula del mio film precedente si è infilata in “Io e te dobbiamo parlare”. Sullo sfondo di una famiglia allargata, 2 poliziotti, decisamente sopra le righe, che si ritrovano a condividere loro malgrado una vita familiare e lavorativa con approcci e stili completamente opposti. Antonio, interpretato da me, è un amante dei polizieschi “all’ americana” pronto all’azione e all’avventura, mentre Pieraldo interpretato da Leonardo Pieraccioni, preferisce la sua scrivania con tanto di stufetta incorporata che rende il suo ufficio un posto tranquillo e privo di sorprese. Ma davvero sono così diversi Antonio e Pieraldo…? Eppure, nella loro vita si sono innamorati della stessa donna e da bambini scopriremo che sognavano di diventare 2 eroi! Ma ora non solo non sono due eroi per caso, ma sono due disastri in casa! Nei miei primi 5 film, il linguaggio della favola era il minimo comune denominatore. Dal principe abusivo fino al Babbo Natale con la cazzimma (!), il mio desiderio era intrattenere il pubblico attraverso la risata tenera, l’emozione delle immagini e l’irruenza di alcuni personaggi che interpretavo per poter rompere tra una scena e l’altra il candore della fiaba. Dal film “Tramite amicizia” in poi, invece, ho cercato di raccontare ironicamente i rapporti umani, che attraversano il mondo complesso dell’amicizia e della famiglia. Ed ecco che è arrivato il nuovo film in cui famiglia, valori e sentimenti si intrecciano attraverso il divertimento. Ora l’unica traccia di favola che si intravede è la possibilità che ho avuto di poter condividere il set con un mio mito: Leonardo Pieraccioni. Da adolescente con i miei amici andavamo a vedere i film… eravamo seduti in sala, nel cinema le luci si spegnevano e finalmente partiva nel silenzio la pellicola! Nei titoli di testa i nomi dei protagonisti…e ricordo anche quello di Leonardo nel film “I laureati!”. Io sognavo spudoratamente che un giorno ci fosse pure il mio a scorrere sul grande schermo. Ed ora aspetterò, la prima del nostro film per andare al cinema e poi sui titoli di coda si riaccenderanno le luci della sala e stavolta mi ritroverò seduto proprio accanto a Leonardo! (Alessandro Siani)
Titolo originale: Pasolini, cronologia di un delitto politico
Regia di: Paolo Angelini
Cast: Furio Colombo, Goffredo Fofi, Carla Benedetti, Vincenzo Calia, Guido Calvi, Aldo Colonna, Antonio Cornacchia, Giovanni Giovannetti, Franco Grattarola, David Grieco, Sergio Leoni, Stefano Maccioni, Dacia Maraini, Silvio Parrello, Claudia Pinelli
Sceneggiatura: Paolo Angelini, Andrea Speranzoni, Guglielmo Gentile
Fotografia: Francesco Saverio Valentino
Montaggio: Massimiliano Bartolini
Produttore: Andrea Gambetta, Stefania Tschantret
Produzione: Verdiana, Oblivion Production, ABC
Distribuzione: Fondazione Cineteca di Bologna
Paese: Italia
Anno: 2022
Durata: 120’
Formato: colore, B/N
Uscito il: 16/10/2023
Sinapsi: Un documentario-inchiesta ispirato al libro di Andrea Speranzoni e Paolo Bolognesi, incentrato sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini e sulle ombre che si nascondono dietro la sua morte. Pasolini è stato ucciso il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia e Pino Pelosi si autoaccusa dell’’omicidio. Tutta la stampa prende la confessione del ragazzo come “verità”, ma non tutti gli credono. Alcune domane rimangono tuttora senza risposta: dove sono finite le testimonianze degli abitanti dell’Idroscalo? Perché il “concorso con ignoti” del primo grado sparirà poi nella sentenza d’Appello e di Cassazione? Per raccontare quella ‘verità’ è allestita una messa in scena, dove Pasolini muore, più e più volte e in molti modi.
Titolo originale: Fellini e l’ombra
Titolo internazionale: Fellini and the Shadow
Regia di: Catherine McGilvray
Cast: Claudia de Oliveira Teixeira, Gianfranco Angelucci, Peter Ammann, Gérald Morin, Caterina Cardona, Nora Trevi, Paolo Aite, Christian Gaillard, Jost Hoerni
Sceneggiatura: Caterina Cardona, Catherine McGilvray, Bruno Roberti
Fotografia:
Montaggio: Silvia Di Domenico
Produttore: Andrea Gambetta, Samanta Gandolfi Branca, Silvana Bezzola Rigolini
Produzione: Verdiana, Célestes Images, Luce Cinecittà, RSI Radio televisione svizzera
Distribuzione: Luce Cinecittà
Vendite estere:
Paese: Italia, Svizzera
Anno: 2021
Durata: 64’
Formato: colore
Uscito il: 17/01/2022
Sinapsi: Claudia De Oliveira Teixeira, una documentarista portoghese, scopre che Federico Fellini, uno dei più grandi registi del cinema mondiale, aveva un segreto. Seguendo le tracce contenute nel “Libro dei Sogni” e nel rapporto tra il regista e il suo analista, il dottor Ernst Bernhard, Claudia scopre altre tracce nelle testimonianze di chi ha conosciuto Fellini, nei luoghi a lui cari, come Roma e Rimini. Un racconto magico e tenero su un genio che aveva la certezza che il sogno sia l’unica e autentica realtà.
Moscow International Film Festival 2022: Documentary Competition
La Biennale di Venezia 2021: Giornate degli Autori – Venetian Nights
Mercurius Prize Award 2023
Titolo originale: Marcello mio
Regia: Christophe Honoré
Attori: Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, Fabrice Luchini, Nicole Garcia, Benjamin Biolay, Melvil Poupaud, Wilfried Capet, Stefania Sandrelli, Hugh Skinner
Distribuzione: Lucky Red
Sceneggiatura: Christophe Honoré
Fotografia: Fabio Zamarion
Montaggio: Chantal Hymans
Musiche: Alex Beaupain
Produzione: Les Films Pelleas in coproduzione con Bibi Film e Lucky Red con Rai Cinema
Data di uscita: 23 maggio 2024
Genere: Commedia
Anno: 2024
Paese: Italia, Francia
Durata: 120 min
Sinapsi: Chiara è un’attrice e figlia di Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve. Un’estate, si dice che dovrebbe piuttosto vivere la vita di suo padre. Ora si veste come lui, parla come lui, respira come lui e lo fa con tale padronanza che gli altri intorno a lei finiscono per crederci e cominciano a chiamarla “Marcello”.
Titolo originale: Volevo nascondermi
Titolo internazionale: Hidden away
Regia di: Giorgio Diritti
Cast: Elio Germano, Oliver Johann Ewy, Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi, Orietta Notari, Andrea Gherpelli, Denis Campitelli, Filippo Marchi, Gianni Fantoni, Paola Lavini, Laura Pizzirani, Maurizio Pagliari, Francesca Manfredini, Daniela Rossi, Mario Perrotta, Paolo Dallasta
Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Tania Pedroni
Fotografia: Matteo Cocco
Montaggio: Paolo Cottignola, Giorgio Diritti
Scenografia: Ludovica Ferrario, Alessandra Mura
Costumi: Ursula Patzak
Musica: Marco Biscarini, Daniele Furlati
Produttore: Carlo Degli Esposti, Nicola Serra
Produzione: Palomar, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Regione Emilia Romagna, in associazione con Coop Alleanza 3.0., Demetra Formazione, Finregg
Distribuzione: 01 Distribution [Italia], Xenix Filmdistribution [Austria], Elite Filmes [Brasile], DDDream International [Cina], Bodega Films [Francia]
Vendite estere: Rai Com [Italia]
Paese: Italia
Anno: 2020
Durata: 120′
Formato: Colore
Uscito il: 05/02/2020
Sinapsi: Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere
alla solitudine, al freddo e alla fame.
L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura, è l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo.
“El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e umiliato, diventa il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e giaguari, stando sulla sponda del Po.
Sopraffatto da un regime che vuole “nascondere” i diversi e vittima delle sue angosce, viene richiuso in manicomio. Anche lì in breve riprende a dipingere.
Più di tutti, Toni dipinge se stesso, come a confermare il suo desiderio di esistere al di là dei tanti rifiuti subiti fin dall’infanzia. L’uscita dall’Ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riscatto e un riconoscimento pubblico del suo talento. La fama gli consente di ostentare un raggiunto benessere e aprire il suo sguardo alla vita e ai sentimenti che sempre aveva represso.
Le sue opere si rivelano nel tempo un dono per l’intera collettività, il dono della sua diversità.
Titolo: Parikrama
Regia di: Goutam Ghose
Cast: Aryan Badkul, Chitrangda Singh, Cristina Donadio, Emanuele Esposito, Marco Leonardi, Enzo Decaro, Ashmith Kunder, Sanat Pandey, Urmi Sharma
Sceneggiatura: Goutam Ghose, Amedeo Pagani, Sergio Scapagnini, Jagannath Guha
Fotografia: Ishaan Ghose
Montaggio: Niladri Roy
Scenografia: Renato Lori
Costumi: Neelanjana Ghose
Produttore: Sergio Scapagnini, Amedeo Pagani, Jitendra Adappa, Sandeep Donde, Shardul Donde, Sukankan Roy
Produzione: Indrapur Cinematografica, Classic, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, Life Journey Films Production, R.H Media, Trikut Films, con il sostegno di Film Commission Regione Campania
Paese: Italia/India
Anno: 2024
Durata: 112′
Formato: Colore
Status: Pronto (01/06/2024)
Premi e festival: Giffoni Film Festival 2024: Evento speciale
Sinapsi: Alessandro è un affermato regista italiano che realizza film su questioni ambientali. Durante il viaggio in India, lungo il sacro fiume Narmada, incontra Lala, uno “scugnizzo” di un villaggio indiano che ha lasciato la sua casa per lavorare e garantire dignità e terra alla sua famiglia di contadini sfollati a causa della costruzione di una grande diga.
Titolo originale: QUIR – a Palermo love story
Regia di: Nicola Bellucci
Fotografia: Pierre Mennel SCS
Riprese seconda unità e fonico: Nicola Bellucci
Montaggio: Piero Lassandro, Anja Bombelli
Musica: Roberto Lobbe Procaccini, Valerio Vigliar
Produttore: Frank Matter
Produzione: soap factory GmbH
In co-produzione con: SRF Schweizer Radio und Fernsehen, SRG SSR, 3sat Schweiz
Paese: Italia-Svizzera
Anno: 2024
Durata: 105′
Data di uscita: 8 Maggio 2024
Protagonisti principali :
Gino Campanella, Massimo Milani, Charly Abbadessa, Vivian Bellina e Ernesto Tomasini
Coordinazione & comunicazione: Loredana-Nastassja Fernández
Domenica 13 Luglio h: 2pm
Sinapsi: Nicola Bellucci, toscano di nascita e residente a Basilea dal 1996, sceglie Palermo come teatro di storie di persone alle prese con conflitti familiari, ricerca di sé e rivendicazione dei propri desideri, inclusa l’affermazione LGBTQI+. Con uno sguardo che fonde il ritmo caotico e ricorda l’atmosfera sensuale dell’Avana, Quir racconta come le città plasmino identità e comunità: fra vecchie radici e nuove libertà.
Al centro un negozio diverso da tutti gli altri, il Quir, un luogo d’amore che sfida ogni convenzione. I proprietari sono Massimo e Gino, insieme da quarantadue anni, forse la coppia queer più longeva d’Italia. Il loro piccolo negozio di pelletteria è diventato un importante punto d’incontro della scena LGBTQI+ locale: qui si accoglie, si confessa, si cura e si lotta per i propri diritti in una Sicilia ancora roccaforte della cultura patriarcale.
Alla memoria di Giò Stajano, pioniera della cultura LGBTQ+ italiana, il Lovers dedica un premio speciale che celebra la libertà di essere se stessi. Il riconoscimento va a «Quir» di Nicola Bellucci. Il film, scelto dal Comitato del Festival e da Willy Vaira, racconta una delle comunità LGBTQIA+ più sorprendenti d’Italia con uno sguardo intimo, struggente e necessario. La motivazione della giuria: «Per aver raccontato con magica umanità e una struggente fotografia una delle comunità Queer più sorprendenti d’Italia, che vive nel cuore pulsante di Palermo, dove Massimo e Gino accolgono e raccolgono da più di quarant’anni nella loro grande famiglia, persone la cui bellezza umana va ben oltre al personaggio. Un film vero, bello e utile, di grande qualità che racconta storie queer e non, in una Sicilia dove le testimonianze di giovani trans e gay danno la dimensione che tanto è stato fatto ma tanto rimane ancora da fare. O si è felici o si è complici: questo è il grande insegnamento di Massimo e Gino.»
«Quir» ha ricevuto il premio «Miglior film sociale dell’anno» dal film festival internazionale Tulipani di seta nera a Roma: «Coinvolgente, divertente, intimo e al tempo stesso universale, il film invita a guardare l’altro senza pregiudizi, con la sola forza dell’umanità. Un’opera capace di spingere lo spettatore a ridefinire il proprio essere sociale, adattandolo a una società in rapido e profondo cambiamento.» (Motivazione della giuria)
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